Ponte Grosso presso Cantiano - Cantiano
DESCRIZIONE

La Flaminia presso Cantiano attraversa il vorticoso torrente Burano con un ponte caratterizzato da strutture poderose a due arcate, che hanno determinato l’attuale nome. Solo la fiancata a monte presenta numerose sbrecciature e rifacimenti, specie in relazione con lo spartiacque centrale, che ha dovuto resistere alle piene invernali per due millenni. La massiccia pila centrale è larga sul lato a monte m 5,40 e su quello a valle m 7,45; essa affronta pertanto la corrente nel modo più favorevole e determina ai lati due archi non disposti con continuità ma divergenti tra loro, così realizzati per assecondare al massimo possibile il fluire della corrente e per non contrastare la spinta dirompente dell’acqua. Essi sono larghi circa m 7 e poggiano su un basso filare d’imposta, di poco aggettante, sul margine superiore della pila centrale e delle spalle ai lati.

Si tratta del Ponte meglio conservato lungo la via consolare sul versante adriatico, unitamente a quello di Augusto a Rimini ancora in uso per il traffico locale. Risulta costruito in pietra corniola, da cave ancora attestate nella gola, con materiali messi in opera in modo non omogeneo nelle sue parti; con blocchi di grandi dimensioni e squadrati con estrema regolarità sono edificate sia le ghiere dei due archi, sia parte della muratura dell’intradosso.

Nelle restanti strutture, invece, il paramento è costituito da filari di diverso spessore di basse lastre messe in opera a secco e si presenta non rifinito, pressoché a grezzo bugnato. Si può notare nel complesso una lavorazione assai accurata nelle strutture fondamentali per la funzionalità del monumento e meno elaborata nelle restanti parti.

Interventi di restauro e manutenzione sono attestati in documenti di archivio, fin dal Cinquecento.

 

Autore: Mario Luni

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